Gioco responsabile

In Italia si gioca legalmente a partire dai 18 anni. Un casinò resta una spesa di intrattenimento, non una fonte di reddito: il denaro impegnato deve essere quello che puoi permetterti di perdere senza toccare affitto, bollette, spesa o rate.

Prima della prima puntata conviene fissare tre limiti nel proprio conto: importo massimo di deposito settimanale, durata della sessione e perdita accettabile. Sui marchi esteri questi strumenti esistono quasi sempre nell'area « Gioco responsabile » del profilo. Una riduzione dei limiti diventa effettiva subito; un aumento richiede un periodo di attesa, ed è una tutela da non aggirare.

I segnali che meritano attenzione sono noti: rincorrere una perdita con una puntata più alta, giocare per riempire una serata vuota, nascondere il tempo passato davanti allo schermo, chiedere in prestito il denaro della sessione successiva. Se ne riconosci due o più, l'autoesclusione è il passo più semplice.

Va detto con chiarezza: il registro di autoesclusione dell'ADM copre i concessionari italiani, non i siti con licenza Curaçao o maltese. Su questi ultimi l'autoesclusione va richiesta marchio per marchio, alla chat dell'operatore.

L'aiuto in Italia è gratuito e riservato: Telefono Verde Nazionale 800 558 822 dell'Istituto Superiore di Sanità, i SerD delle ASL sul territorio e i gruppi di Giocatori Anonimi Italia. Tutti e tre accolgono anche familiari e conviventi.

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